FAQ

1) Cosa rischio se fallisco le prove EsaBac all'esame?

Niente. Se le prove EsaBac dovessero essere insufficienti, lo studente non riceve il diploma di Baccalauréat ma solo il diploma di Stato italiano (purché, ovviamente, abbia superato la parte dell’esame ad esso relativa).

2) Quanto incide il voto delle prove EsaBac sul voto finale dell'esame?

Incide in modo graduale e con un sistema di arrotondamenti per eccesso: il tema di storia e il tema di francese fanno media fra di loro e costituiscono il voto della Terza prova, il quale a sua volta andrà a far media con il voto della Seconda prova. Se, viceversa la Terza prova scritta non fosse sufficiente, essa semplicemente non viene considerata.

3) Posso avere il diploma di Baccalauréat se mi va male l'esame di Stato italiano ma ho fatto bene le prove EsaBac?

No. Per avere il Baccalauréat bisogna superare anche l'esame di Stato italiano.

4) Che livello di conoscenza del francese devono avere gli studenti per superare l'esame? E' richiesta una certificazione linguistica?

E' richiesto un livello di conoscenza corrispondente al B2 del Quadro Comune Europeo di riferimento, così come per qualsiasi altra quinta classe di qualsiasi altra lingua straniera studiata, a prescindere dall'EsaBac. Non sono richieste certificazioni linguistiche.

5) Cosa cambia all'orale rispetto all'esame normale?

Niente. La prova orale è quella del normale Esame di Stato: l'interrogazione di storia avverrà in italiano (o in francese ma solo se il candidato lo desidera). L'unica differenza è che il commissario di francese sarà sempre esterno (mentre in un normale esame di Stato il commissario di lingua è in genere esterno ad anni alterni).

6) Il progetto EsaBac è facoltativo? Cioè, all'interno di una classe EsaBac, posso scegliere di non farlo?

No. Deve essere coinvolta l'intera classe.

7) Le classi EsaBac devono fare obbligatoriamente uno scambio con la Francia?

Lo scambio è fortemente auspicato ma non è obbligatorio.

8) Posso iscrivermi al corso EsaBac anche se non ho mai fatto francese alle Medie?

Sì. Il 1° anno si ricomincia il francese da zero e tutto il biennio è dedicato al consolidamento delle strutture linguistiche. Di fatto il progetto EaBac inizia nel triennio.

9) Ma verrà studiata solo la storia della Francia?

No. Il programma di storia corrisponde alla storia prevista dal programma italiano (grosso modo: dall'unità d'Italia ai giorni nostri); all'interno di tale programma l'insegnante di storia ritaglierà  dei moduli da approfondire in lingua francese relativi alla periodizzazione indicata dall'EsaBac (e cioè: dal dopoguerra a oggi), finalizzato allo svolgimento del tema di storia della Terza prova scritta. La peculiarità del programma EsaBac è proprio questa sua proiezione verso il mondo contemporaneo, con particolare riferimento alla costituzione della Unità Europea e agli equilibri mondiali.

10) Dovremo acquistare un libro di storia in francese?

Sì. Ma non dovrete acquistare il manuale  di storia in italiano.